Fonte d’Ippocrene
in greco antico = fonte del cavallo; fonte magica inesauribile. Secondo il mito, le Muse si dissetavano e nutrivano la loro ispirazione a questa fonte sacra che si trovava sul monte Elicona, in Boezia. Era stata fatta sprizzare, per ordine di Poseidone, dio dell’acqua e della terra, dal cavallo alato Pegaso, figlio di Poseidone e Medusa, dopo aver sentito il canto celestiale delle dee, con un colpo di zampa sulla roccia, per arrestare l’ascesa del monte al cielo. Pegaso è l’emblema dell’immaginazione creatrice, del furore poetico e dell’ispirazione. Abbeverarsi alla Fonte d’Ippocrene significa coltivare la poesia.
Il circolo La Fonte d’Ippocrene
nasce a Modena nel 1983 e propone stabilmente eventi artistici, presentazioni di libri ed esperienze di parola, oltre al concorso nazionale di poesia “Tra Secchia e Panaro”. “La poesia nasce dal bisogno d’inventare nuovi mondi” ha detto il presidente Antonio Nesci. “Ci ritroviamo per parlare di tanti argomenti, leggere le nostre poesie, metterci in discussione”. La sede dialettica ha per protagonista un grande tavolo attorno al quale ogni voce ha valore. In tanti anni il numero degli appartenenti al circolo è sempre cresciuto e si è aperto alla collaborazione e al confronto con le realtà del territorio e anche di quelle fuori regione.
L'Associazione Fonte di Ippocrene organizza la XXXII edizione del
Premio di poesia Tra Secchia e Panaro 2026
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